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sabato 29 maggio 2010

Padanietà




Da: Matteo D'Antonio (olonesa@gmail.com)
sabato 29 aprile 2010 14.16.43
A: renzo_bossi@regione.lombardia.it

Oggetto: Padanietà

Egregio Consigliere Renzo Bossi,

Le scrivo in merito ad una notizia che apprendo ora. Mi è capitato di leggere, infatti, che il Presidente della Provincia di Bergamo, il leghista Ettore Pirovano, ha deciso di modificare lo stemma di Bergamo. Il cambiamento più evidente sarà quello cromatico dello sfondo che passerà ad un verdone Padania.

So che non è il Suo campo di competenza, e che è pressato da questioni molto più importanti delle quali occuparsi, ma conosco bene anche la Sua disponibilità, il Suo alto profilo morale e la Sua voglia di interessarsi a tutto ciò che La circonda. Le chiedo dunque, da cittadino ingenuo, se la volontà di molti dirigenti leghisti di rifarsi ad una identità padana del territorio tra le Alpi e il Po non snaturi le vere tradizioni culturali delle piccole comunità come, ad esempio, quella bergamasca.

Sicuro di una sua cortese ed attenta risposta,

Le porgo il miei migliori auguri per lo svolgimento di un ottimo lavoro in Regione Lombardia,

Cordiali saluti,

Matteo D'Antonio


P.S. Complimenti anche per la Sua acconciatura! Un vero taglio giovane per rappresentare i giovani!


mercoledì 31 marzo 2010

Familismo amorale




Egregio Renzo Bossi,

so che criticarla è come sparare sulla Croce Rossa, ma non posso fare a meno di chiedermi con che coraggio si sia candidato e accetti il posto di consigliere regionale. Lei è l'impietoso exemplum di come lo studio e la cultura vengano sviliti da un figlio di papà che a stento (al terzo o al quarto tentativo, purtroppo non sono riuscito a seguire per intero la sua telenovela scolastica) ha superato l'esame di maturità. A proposito: suo padre Umberto ha dichiarato che l'esperienza politica alla Regione le servirà da gavetta. Ma come può essere per lei una gavetta una campagna elettorale in una circoscrizione come quello di Brescia così legata alla figura del suo genitore? E da quando in qua un posto da consigliere regionale è semplice gavetta?
Mi auguro, almeno, che lei e il suo partito la smettiate di lamentarvi del clientelismo che regnerebbe nei salotti romani, perché proprio lei e la sua famiglia siete un caso tipico di familismo amorale descritto dal sociologo Banfield.

In fede,

Matteo D'Antonio