lunedì 17 agosto 2009

LEITMOTIV (settembre e ottobre)

Leitmotiv tornerà a settembre con il numero intitolato: "Il rischio". Avete ancora questa settimana di tempo per inviare i vostri contributi (giornaleleitmotiv@hotmail.it).

Il tema di ottobre sarà invece: "La città murata"
(consegna articoli: 15 settembre).

Buona continuazione di vacanze,
Leitmotiv

martedì 11 agosto 2009

Il Regno delle Due Sicilie


Non sono un ecologista e non mi importa nulla se la Terra verrà sommersa dalle acque nel tempo di 100 anni. I cambiamenti stanno nell'ordine dei fatti e tanto fa. Mi separo dall'istinto di prosecuzione delle specie e se dovremo morire tutti, che sia.

Non mi oppongo quindi ai cambiamenti, grandi o piccoli che siano. Il taglio di un albero (cedro), le paratie sul Lago di Como (lì mi lamento giusto per insofferenza verso le istituzioni) o la costruzione della TAV.

Eppure, ad una “grande opera” sono fermamente contrario: il Ponte sullo Stretto di Messina. Non dubito sul fatto che porterà spaventose ripercussioni ecologiche; non mi sorprenderei, da buon qualunquista, se molti dei fondi per la costruzione venissero spartiti tra politici e mafia; non mi scandalizzerei se il progetto presentasse delle lacune per quel che riguarda la resistenza sismica. Ma nessuna di queste motivazioni è attacabile dal punto di vista politico e quindi mi interessa.

Io mi oppongo a quell'”opera” secondo una logica sociologica. Il Ponte è una costruzione fatta al Sud per il Sud. Non è né per l'Italia, né tantomeno per l'Europa. Essa collega esclusivamente la Calabria e la Sicilia, ma queste due Regioni rimangono in ogni caso fuori dalle vere vie di comunicazione continentali. Dare la priorità al Ponte piuttosto che alla tanto e sempre discussa Salerno-Reggio Calabria significa questo, e nulla di più. Vuol dire solo separare ancora di più Calabria e Sicilia dal resto d'Italia e d'Europa.

Il mio dubbio è che la Lega di Bossi critichi il finanziamento al Ponte, ma che sotto sotto ne approvi i risultati geosociologici. Il Carroccio, tra magliette razziste e cori da stadio, sa benissimo che quel ponte potrebbe costituire tutt'al più un altro motivo di indignazione nei confronti di Roma e del Sud Italia da parte dello zoccolo duro degli elettori tra le Alpi e il Po. Piagnucola un po' in televisione, ma non si oppone in modo reale alla realizzazione del piano di Berlusconi.

Non mi oppongo alla mutazione sociologica, sia chiaro. Anche quella può avvenire senza drammi. Non posso però fare a meno di indignarmi, però, per ciò che riguarda la componente discriminatoria del progetto. E dell'ipocrisia e delle menzogne che fungono da sostrato giustificativo all'intero piano. Come all'intero governo Berlusconi.


Matteo D'Antonio

mercoledì 29 luglio 2009

Vacanze italiane



Sequestrato ospedale ad Agrigento. Solo ora i cittadini scoprono che non era uno stabilimento balneare.

martedì 28 luglio 2009

"Controllava l'Italia con assoluto potere"



Il Daily Telegraph:
"Silvio come Al Capone".

Solo che lui si fa toccare.

sabato 25 luglio 2009

ITALIA A DUE VELOCITA'



A Napolitano la Clio,

a Berlusconi la Escort.

giovedì 16 luglio 2009

Italiani brava gente - IV


Gerenzano è un paese di circa 10mila abitanti in provincia di Varese, disteso in quella immensa selva di villette a schiera che a rete collega Como, Varese e Milano. Gerenzano è governata dal 1994 da una giunta a monocolore Lega Nord che si è subito dotata di un Assessorato alla Sicurezza presieduto in questo mandato da Cristiano Borghi il quale, da qualche giorno, è riuscito a portare il mite comune varesino sotto gli occhi dei riflettori. Sul periodico di informazione comunale Filo diretto, rendendo atto del suo operato per garantire la sicurezza di tutti gli abitanti di Gerenzano, ha difatti affermato nero su bianco: "Chi ama Gerenzano non vende e non affitta casa agli extracomunitari, altrimenti avremo il paese invaso da stranieri e avremo sempre più paura ad uscire di casa". Nel documento, una pubblicazione ufficiale della giunta comunale che delinea le linee guida della politica dell'amministrazione in fatto di immigrazione, Borghi aggiunge, orgoglioso, di non aver mai favorito in alcun modo l'accesso di immigrati nella cittadina specificando inoltre, vantandosene, che il Comune non si è mai fatto carico della costruzione di case popolari con i soldi dei contribuenti per evitare che esse potessero essere assegnate a cittadini extracomunitari, inevitabilmente in cima alle graduatorie. Borghi aggiunge in calce al suo appello per la purezza gerenzese anche la garanzia che il comune non ha mai "destinato terreni per la costruzione di moschee e destinato edifici come luoghi di culto agli extracomunitari di religione islamica". Nel caso ci fosse il dubbio. Borghi, investito dalla polemica che ha portato il caso anche all'attenzione dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, operante presso il Ministero delle Pari Opportunità, si è immediatamente difeso smentendo ogni timore o sentore di razzismo: "Non c'è nulla di razzista, non dico di non affittare agli extracomunitari, ma di controllare chi si mettono in casa". 

Philip Di Salvo


mercoledì 15 luglio 2009

STRATEGIE. Il potere del web

James Hudson, viceconsole britannico in Russia, è stato costretto a dimettersi dopo che su internet si è diffuso un video che lo ritraeva in una casa chiusa in compagnia di alcune prostitute. Il filmato, intitolato ironicamente: “Le avventure di Mr. Hudson in Russia”, è uno dei più cliccati sul web. In Italia queste cose non succedono, nel senso che non ci si dimette.
Francesco Carrubba