mercoledì 11 novembre 2009
Zeitgeist - Inertia creeps
Massive Attack, Palasharp (Milano), 8/11/2009
mercoledì 4 novembre 2009
Milano, l'amore e Dio

lunedì 26 ottobre 2009
Leitmotiv di Novembre: "Il trucco"
Scrivete i vostri contributi, possibilmente entro la fine della settimana, e inviateli a giornaleleitmotiv@hotmail.it.
Vi ricordiamo che le copie del nostro giornale sono ancora disponibili nei seguenti punti di distribuzione:
- Punto Einaudi
- Birreria 35
- Pub Amandla (Cermenate)
- Casa Del Disco
- Renata Music
- Circolo Arci Xanadù
- Libraccio
- Libreria Del Cinema
- Libreria Mentana
- Central Perk
- Cioccolateria
- Informa Giovani
- Caffè Natta
- Ultimo Caffè
- Nerolidio
E nelle biblioteche di:
- Como
- Blevio
- Brunate
- Cernobbio
- Lezzeno
- Lipomo
- Zelbio
- Nesso
- Como Liceo Volta
- Como Musei Civici
- Como Peretta
- ITIS Magistri Cumacini
- Società Archeologica
La Redazione
venerdì 23 ottobre 2009
Ho letto un libro che... appassionati lettori raccontano

Sabato 24 ottobre, dalle 16.30 alle 18.30, presso la biblioteca comunale di Como in piazzetta Venosto Lucati, ritorna la manifestazione “Ho letto un libro che…appassionati lettori raccontano”, promossa per il secondo anno dalla biblioteca, comune di Como e assessorato alla cultura e organizzata dall’associazione culturale Leitmotiv.
Gli appassionati lettori avranno una decina di minuti per parlare di un libro: leggendone dei passaggi, raccontando come sono arrivati a leggerlo o la storia che lo contraddistingue rispetto agli altri che hanno sullo scaffale. Dalla raccolta di racconti al romanzo, attraverso il saggio filosofico, fino al libro pop up, alla seconda edizione parteciperanno Giulia Parini Bruno, Elisabetta Broli (L’Ordine), Riccardo Conti (Exibart), Paola Pioppi (Il Giorno), Lorenzo Canali (CiaoComo Radio) e Alessio Brunialti (La Provincia) insieme alla professoressa Vanna Glauber Petrilli e a quattro dei redattori del mensile tematico Leitmotiv, oltre ai volontari provenienti dal pubblico di sabato, tempo permettendo.
“Ho letto un libro che… appassionati lettori raccontano” fa parte della rassegna “Ottobre piovono libri”, la campagna nazionale di promozione della lettura promossa dal Centro per il Libro e la Lettura della Direzione Generale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali ed il Diritto d'Autore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in stretta sinergia con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l'Unione delle Province d'Italia e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani. Giunta alla terza edizione, “Ottobre piovono libri” vede l’organizzazione durante il mese di ottobre di un calendario di eventi in tutta Italia.
sabato 17 ottobre 2009
Lo "stravagante" giudice Mesiano
http://www.youtube.com/watch?v=tYg9JEVSMCA
In effetti, è inaccettabile. Come può "giudicare" in maniera oggettiva un uomo che nel suo giorno libero va dal barbiere? Ma stiamo scherzando...Un uomo che - pensate - si siede su una panchina? Un uomo che si ferma al semaforo? (A Milano, a Napoli, a Catania e in tutta Italia, chi si ferma al semaforo - a piedi o in macchina - è sempre guardato con sospetto) Un uomo inconcepibile, che si accende una sigaretta? Un uomo, poi, “stravagante e strano” al punto da indossare calzini azzurri? Nel commento al servizio, l’illuminato editorialista comasco Alessandro Sallusti non ha avuto la bontà di spiegare alle casalinghe, ai pensionati e ai milioni di telespettatori italiani che i giudici, per essere persone perbene, dovrebbero andare a escort, pippare di coca e organizzare festini, come fanno tutti.
Francesco Carrubba
venerdì 9 ottobre 2009
La politica dei Cittadini

martedì 6 ottobre 2009
Se il comune insonorizza la libertà di stampa

Sabato scorso, 3 ottobre, alle 15 e 30, si è tenuta anche a Como la mobilitazione per la difesa della libertà di stampa e di informazione. In appoggio alla manifestazione nazionale indetta a Roma dalla FNSI, anche a Como si è tenuto un presidio in Via Cesare Cantù, di fronte al Liceo Classico Alessandro Volta, cui ha preso parte un folto numero di cittadini comaschi. La presenza di un gruppo musicale, la Nowhere Band, nel bel mezzo del suo concerto a pochi passi dal banchetto degli organizzatori della manifestazione ha da subito incuriosito i convenuti. Ipotesi prima: il concerto è contorno della manifestazione, i Beatles piacciono a tutti e alla libertà di informazione sono sempre stati favorevoli; ipotesi seconda: il concerto non c’entra nulla con il presidio, ma finirà certamente prima degli interventi dei promotori della manifestazione; ipotesi terza: il concerto non c’entra nulla con la libertà di stampa e qualcuno in comune ha fatto un pasticcio. I componenti della band hanno confermato di aver ottenuto tutti i permessi da parte di Palazzo Cernezzi per organizzare il loro set: gli strumenti, infatti, sono alimentati dalla corrente di un esercizio commerciale che ha organizzato il concerto come occasione promozionale nel momento di massima affluenza di persone nel centro città, il sabato pomeriggio. Tutto in regola e tutto più che legittimo. La concomitanza e la vicinanza del concerto con la manifestazione per la libertà di stampa, però, dev’essere sfuggita a qualcuno in comune o quanto meno non ha destato nessun tipo di perplessità. La Nowhere Band ha poi concesso dieci minuti, in cui hanno interrotto il concerto, agli organizzatori della manifestazione per consentire gli interventi previsti. Non è stato però possibile, per via della musica, collegarsi via internet con Piazza Navona a Roma ed è stato impedito, come invece era originariamente previsto, al microfono di essere lasciato aperto per l’intervento libero dei cittadini. La buona riuscita della manifestazione è stata di fatto compromessa. E’ legittimo allora chiedersi se tale disguido sia solamente sintomo dell’improvvisazione e dell’arroganza dell’attuale amministrazione comunale o se si tratti di un chiaro segnale di fastidio nei confronti dei contenuti e delle sigle aderenti al presidio per la libertà di stampa e informazione. E’ sana saggezza popolare, infatti, credere che a pensar male certamente si faccia peccato, ma qualche volta ci si azzecca pure. Certamente l’episodio è dimostrazione evidente di come la libertà di stampa e informazione, la tutela di essa e delle iniziative che la sostengono non sia esattamente il primo pensiero di una certa classe politica. E’ conferma inoltre, se ancora ce ne fosse bisogno, della totale inadeguatezza dell’attuale maggioranza a Palazzo Cernezzi.
Philip Di Salvo